Categoria: Recensioni

  • I libri leggendari di Medicina, Biologia e Chimica

    I libri leggendari di Medicina, Biologia e Chimica

    I manuali universitari più famosi delle facoltà scientifiche, quelli che da decenni accompagnano studenti di Medicina, Biologia, Farmacia e Chimica nei primi anni di studio e che tutti gli studenti chiamano per nome.

    Se stai frequentando o vuoi iscriverti a un corso di laurea STEM, forse lo sai già: ci sono libri che non chiamerai con il loro titolo completo, ma evocherai direttamente col nome del loro autore o curatore.

    Sì, perché quando il peso di un tomo di mille o più pagine non è soltanto letterale, ma diventa anche un riferimento intellettuale imprescindibile per una disciplina, ecco che l’opera di raccolta di un sapere così complesso diventa quasi leggendaria. 

    Normale allora trattarli come compagni di studio, quasi come fratelli maggiori.

    Parliamo soprattutto dei grandi manuali universitari delle facoltà scientifiche: Medicina, Biologia, Farmacia, Chimica e, più in generale, dei corsi dell’area STEM. Per esempio, raramente uno studente del primo anno di Medicina si riferirà al “Trattato di anatomia umana”: dirà semplicemente “l’Anastasi”. È il segno tangibile dell’autorevolezza che quel libro ha conquistato nel tempo.

    Una curiosità linguistica: siamo di fronte all’uso tipico di figure retoriche. In particolare, l’antonomasia (uso di un nome proprio per indicare un’opera, una categoria o una realtà più ampia), e in parte c’è anche un fenomeno di eponimia (quando qualcosa viene designato con il nome del suo autore). 

    Non va dimenticato, tuttavia, che si tratta spesso di opere collettive: dietro quel nome c’è quasi sempre un folto gruppo di co-autori, ricercatori, docenti, e infatti spesso è riportato in copertina un elenco più o meno lungo di co-autori. L’eponimo con cui identifichiamo questi manuali rappresenta di solito il promotore iniziale o il principale coordinatore di un imponente lavoro di sintesi di una disciplina.

    In quanto affiliato Amazon posso ricevere una commissione sugli acquisti idonei.

    I grandi classici di Anatomia

    Il padre di tutti i manuali di anatomia. Nato nell’Ottocento, continuamente aggiornato, è il riferimento mondiale per lo studio della struttura del corpo umano.
    Non tutti gli studenti lo usano integralmente per preparare un esame, ma resta il simbolo stesso dell’anatomia scientifica.

    👉 Vedi prezzo e disponibilità su Amazon

    Prima della serie TV. C’è un dettaglio curioso che spesso sorprende chi non frequenta le facoltà scientifiche: Gray’s Anatomy non è nato come titolo televisivo.

    Il gioco di parole è raffinato: “Gray” (il cognome dell’anatomista) diventa “Grey” (quello della protagonista). Ma prima del prime time, prima degli schermi, c’era un volume monumentale che ha formato generazioni di medici.


    Anastasi – Trattato di Anatomia Umana

    Per molti studenti italiani di Medicina, “l’Anastasi” è l’anatomia.
    Opera monumentale, adottata in numerosi atenei, è uno dei testi più citati nei primi anni del corso di laurea. Completo, sistematico e ricco di illustrazioni e descrizioni molto efficaci.

    👉 Vedi prezzo e disponibilità su Amazon

    Anch’esso è divenuto ormai qualcosa di più che l’impresa di un solo autore: è un’opera di coordinamento scientifico, risultato di una tradizione accademica strutturata.

    L’anatomia in Italia ha del resto radici profonde (basti pensare alla scuola di Padova e a Vesalio nel Rinascimento), e l’Anastasi si inserisce in quella lunga linea di trattati sistematici.


    Netter – Atlante di Anatomia Umana

    “Le tavole di F.H. Netter, il più famoso dei disegnatori anatomici del XX secolo, sono state e continuano a essere un punto di riferimento per tutti gli studenti e i medici.” Inizia così la descrizione di quest’opera di anatomia.

    👉 Vedi prezzo e disponibilità su Amazon

    Gli atlanti anatomici sono libri specializzati che mostrano il corpo attraverso disegni e tavole illustrate, piuttosto che spiegazioni testuali. Mentre un manuale come l’Anastasi o il Gray ti spiega che cosa è una struttura e come funziona, un atlante ti mostra come è fatto quel corpo a livello visivo, con dettagli di ossa, muscoli, nervi, organi e vasi in ogni regione del corpo.


    Biologia cellulare e molecolare

    Alberts – Biologia molecolare della cellula

    “L’Alberts” è il libro con cui capisci che la biologia è molto più profonda e affascinante di come ti è stata proposta al liceo. Questo libro, tra l’altro, è molto utile per superare gli esami del semestre aperto (in particolare per preparare Biologia) per l’ammissione a Medicina.

    👉 Vedi prezzo e disponibilità su Amazon

    Ottimo come dicevo per i test o esami di ammissione dell’area medico-biologica, viene adottato anche tra i manuali consigliati per i corsi di Biologia o per i corsi del secondo semestre, come Biologia molecolare e biochimica (in quei contesti non è l’unico riferimento ovviamente, ma è un complemento alla parte di biochimica, che viene trattata su manuali specifici).

    Esiste anche una versione “ridotta”, nota come L’essenziale di biologia molecolare della cellula, di Bruce Alberts. Valutate le vostre esigenze. Di solito è preferibile avere la versione integrale.


    Lehninger – Principi di Biochimica

    Il “Lehninger” è la biochimica.
    Metabolismo, enzimi, strutture proteiche: tutto passa da qui. È uno dei manuali più adottati nei primi anni di Medicina, Biologia e Farmacia.

    👉 Vedi prezzo e disponibilità su Amazon

    Lehninger fu uno dei pionieri nello studio dei mitocondri e del metabolismo cellulare: il suo obiettivo era rendere la biochimica una disciplina comprensibile e organizzata.

    Le sue mappe metaboliche — glicolisi, ciclo di Krebs, catena di trasporto degli elettroni, biosintesi degli amminoacidi, per citarne soltanto alcune — sono vere e proprie cartografie della vita. Intricate, fitte di frecce, sigle, enzimi, ma allo stesso tempo dotate di una logica quasi architettonica.


    Karp – Biologia cellulare e molecolare

    Alternativa molto diffusa all’Alberts in diversi atenei italiani.
    Più discorsivo in alcuni capitoli, ma altrettanto solido nella trattazione scientifica.

    👉 Vedi prezzo e disponibilità su Amazon

    Scritto originariamente da Gerald Karp, nasce con un’impostazione fortemente didattica: capitoli strutturati in modo progressivo, spiegazioni chiare, numerose figure esplicative e collegamenti continui tra struttura e funzione.

    Chimica e Chimica Organica

    Solomons – Chimica Organica

    Per gli studenti di Chimica, Farmacia e Medicina, “il Solomon” (in realtà Solomons) è il rito di passaggio della chimica organica.
    Strutture, reazioni, meccanismi: un manuale che richiede metodo, ma restituisce solide basi.

    👉 Vedi prezzo e disponibilità su Amazon

    La sua forza sta nell’equilibrio tra teoria e meccanismi di reazione: non solo formule, ma logica delle trasformazioni. All’inizio può sembrare un linguaggio nuovo fatto di frecce curve e interazioni elettroniche; poi, capitolo dopo capitolo, si scopre che dietro quelle strutture c’è una coerenza quasi matematica. Ed è lì che l’organica smette di essere temuta e diventa comprensibile.

  • Un’ottima app per capire i fondamenti della chimica organica

    Un’ottima app per capire i fondamenti della chimica organica

    Learn IUPAC Nomenclature, noto anche come Nomenclature Neptune, è una delle rare app utili per chi studia perché combina brevi cenni teorici con la pratica diretta, tanto che con essa sembra di toccare con mano la chimica organica. Un’app giocosa e istruttiva gratuita nei suoi livelli di base, con ulteriori livelli e contenuti premium, per Android e iOS.

    Vi voglio parlare di un’app che ho scoperto per caso frugando in lungo e in largo negli app store. Cercavo qualcosa di valido per fare pratica su una materia che per me è sempre stata sfuggente: la Chimica.

    Più nello specifico, l’app di cui vi parlo riguarda la chimica organica, e i fondamenti di essa: gli idrocarburi e alcuni dei principali gruppi funzionali.

    Anche se non è un’app vastissima quanto a contenuti trattati, vedrete che ha degli aspetti che la rendono formidabile per la sua capacità di far capire rapidamente i meccanismi della chimica organica.

    Metterete infatti subito in pratica i principi che governano i composti. Un aspetto fondamentale, questo, per fare propri i concetti! In un attimo avrete la sensazione di padroneggiare i rudimenti della chimica organica, un regno della chimica che spesso intimidisce e scoraggia chi si trova al cospetto di idrocarburi e altri strani composti.

    La cover di presentazione dell’app sugli store per Android e iOS

    Direi che la “formula” – per rimanere in ambito chimico! – di Nomenclature Neptune è quella delle app freemium: è gratuita per i primi livelli che comprendono i composti organici iniziali, dopodiché se volete sbloccare tutti i livelli successivi – con le relative molecole – il costo consiste in un unico acquisto una-tantum di 3.09€. Dunque un prezzo direi modestissimo se si vuole usufruire di tutte le funzioni.

    La schermata iniziale che troviamo aprendo Nomenclature Neptune.

    Perché la trovo ottima

    Questa app è intelligente perché è il prototipo dell’apprendimento attivo. Per capire e assimilare un concetto infatti non basta leggersi l’informazione teorica, e chiuso lì il discorso: no, bisogna provare! E questo è ancora più vero per la chimica, scienza sperimentale, di laboratorio.

    Se essa rimane materia esclusiva dei libri e delle teorie enunciate e mandate a memoria, sarà sempre difficile da afferrare.

    Al contrario, è meglio compresa se viene messa in pratica. Infatti, tra i miei amici e conoscenti che hanno studiato chimica e svolgono la professione di chimico o la ricerca in quella branca, ho sempre notato la loro attitudine a parlare in modo molto concreto dei fenomeni chimici, spesso riferendosi alle loro esperienze di laboratorio o ad applicazioni molto reali.
    Ma questa è un’altra storia.

    Dicevo, Nomenclature Neptune inizia con i primi composti organici. Il livello base è dunque quello degli alcani, idrocarburi che come sappiamo hanno formula bruta CnH(2n+2).

    Ad ogni livello ci accoglie un breve tutorial, che ci spiega come con Nomenclature Neptune possiamo costruire facilmente molecole organiche ricorrendo ad una pratica notazione con stanghette e lettere, per comporre a video sul proprio smartphone una specie di formula di struttura delle molecole.

    Alcune schermate introduttive che spiegano come costruire le molecole organiche.

    È questo un aspetto davvero intuitivo, perché l’utente dovrà semplicemente aggiungere atomi di carbonio e legami (stanghette), mentre gli atomi di idrogeno verranno aggiunti o tolti automaticamente dal programma.

    Ah dimenticavo, l’app è in lingua Inglese (ed è disponibile anche il Tedesco, scegliendo dal menù interno all’app), ma per gli studenti e appassionati di materie scientifiche l’Inglese (lingua ormai internazionale della scienza) non dovrebbe essere un problema.

    Un esempio

    Di volta in volta nei livelli ci verrà chiesto di costruire certe molecole. Ecco, dicevo per esempio che io sono arrivato a un livello non molto avanzato del primo step, quello sugli alcani, dove mi si presenta la schermata con la richiesta: “build: ethane” (costruire etano).

    Trascino allora un carbonio e a video compare un primo C, legato a un H4. Traccio una lineetta e automaticamente si aggiunge un altro C, e il sistema in automatico regola la quantità di idrogeni: la formula appare così: CH3––CH3. Direi che ci siamo, dò l’ok e …ho inserito la formula corretta, l’app mi dice: “You fend off the meteorite!”.

    Per ogni missione compiuta infatti si accumulano dei punti, e l’aspetto ludico dell’app ruota tutto attorno alla immaginaria difesa di Nettuno da fantomatici meteoriti: se risolvo bene l’esercizio ho sconfitto il sasso vagante minaccioso, e acquisto punti.

    Proviamo insieme il livello 2: gli alcheni

    Gli alcheni, noti anche come olefine, sono idrocarburi insaturi, che contengono cioè non solo legami singoli, ma presentano uno o più legami doppi tra atomi di carbonio. Come ci mostra Nomenclature Neptune nella schermata informativa di inizio livello (queste schede sono delle gradevolissime e utili chicche sintetiche di teoria, da leggere con attenzione!), ecco un esempio di alchene con un doppio legame C=C.

    Non solo, ma Nomenclature Neptune ci spiega anche come capire la numerazione dei vari atomi di carbonio: “La catena principale è numerata in modo tale che la posizione del doppio legame sia la più piccola possibile” (traduzione mia).

    Si presentano quindi dei quiz a risposta multipla, dove dovremo identificare il nome corretto, o la formula di struttura corretta, a seconda dell’alchene che ci viene proposto.

    Vediamo un po’… but-2-ene …direi che si tratta di un alchene con 4 atomi di carbonio (gli alcheni, a differenza degli alcani che hanno la desinenza -ano, possiedono la desinenza in -ene, quindi qui l’iniziale but- mi fa automaticamente pensare al butano, con 4 atomi di carbonio; l’alchene but-ene avrà dunque 4 atomi di carbonio).
    Il doppio legame poi riguarderà il carbonio in posizione 2: Corretto!

    Alternativamente, ci viene proposta una formula di struttura e noi dovremo indicare quale delle 4 risposte è corretta, cioè qual è il nome giusto che viene dato a quella molecola.

    In questo caso, è proprio un pentene (pent-1-ene).

    Un’app promettente

    Nomenclature Neptune è secondo me molto ben fatta. Ci permette di impratichirci con la chimica organica, facendoci quasi toccare con mano come sono fatti gli idrocarburi.

    C’è anche un piccolo ambiente di libera costruzione delle molecole organiche, una sorta di lavagna su cui possiamo scrivere e cancellare quanto vogliamo, dove creare molecole aggiungendo atomi di carbonio e altri elementi (per la verità occorre sbloccare la versione premium per poter utilizzare tutta la gamma di elementi). In una riga in alto il software ci dice il nome della chimera chimica che stiamo andando a comporre, mano a mano che aggiungiamo atomi e legami.

    Esempi di schermate della “lavagna” dove possiamo creare le nostre molecole.

    Aver provato questa app mi consente anche di riflettere sul potenziale di questi software, perché le applicazioni e i giochi utili allo studio sono sempre più rari, specialmente quelli così pratici e funzionali come questo, che è oltretutto per fortuna privo di pubblicità intrusiva. Nomenclature Neptune meriterebbe a mio avviso di avere una larga diffusione.

    Senz’altro si potrebbe anche migliorare ulteriormente, così da renderla un’app educativa ancora più completa.

    Un miglioramento che suggerirei è quello di insistere sull’aspetto della gamification e dei punteggi, facendolo diventare quasi un piccolo social della chimica organica! Anche una semplice leaderboard o scoreboard, dove visualizzare il punteggio degli altri giocatori nel mondo, non sarebbe male. Si potrebbero creare delle piccole sfide a distanza tra amici e conoscenti.

    Inoltre, anche se ammirevole il prezzo modesto richiesto per sbloccare tutte le funzioni, sarebbe bello poter provare altri livelli gratuiti prima di impegnarsi nell’acquisto. Amplierei poi i contenuti con molti più temi e approfondimenti di chimica organica. Tutto ciò a mio avviso non farebbe che aumentare l’appeal di questa piccola ma utile app.

    Un plus sarebbe anche la traduzione in altre lingue.

    Ad ogni modo, i miei complimenti allo sviluppatore,

    Provate Nomenclature Neptune! (nota: lo troverete sugli store anche con il nome di “Learn IUPAC Nomenclature“):